Barbie: la recensione del film fenomeno dell’anno diretto da Greta Gerwig

Presentato in anteprima lo scorso Luglio con un tour mondiale in otto città, si è presentato all’universo come il film più discusso e influente dell’anno con numeri incredibili al box Office e tinte di rosa ovunque: stiamo parlando ovviamente di Barbie!

Diretto e scritto da Greta Gerwig, affiancata nella scrittura da suo marito Noah Baumbach, l’action movie sulla ‘fashion doll’ nata nel 1959 è un’esplosione e non perché abbia debuttato nelle sale in contemporanea con Oppenheimer, creando un vero e proprio fenomeno (Barbieheimer) ma per il risultato allettante portato in scena.

Barbie si presenta come una grande festa visiva, tecnicamente e scenograficamente. I dettagli nella pellicola di Greta Gerwig sono talmente tanti che resta difficile da catturare alla prima visione: il design dei costumi, gli accessori e i colori mostrati sono meritevoli della statuetta, creando un il film dal tono vivace e divertente.

Ma andiamo per ordine, di cosa parla il film?

Barbie (interpretata da Margot Robbie) è la più popolare di tutte le Barbie di Barbieland; 

Nella cittadina tutte le barbie (donne) sono sicure di sé tanto da essere una società ginarchica, infatti tutti i Ken (uomini) tra cui Ryan Gosling, trascorrono le loro giornate in spiaggia tra attività ricreative e corteggiamenti alle Barbie, le quali ricoprono tutti i principali ruoli e posizioni lavorative importanti: avvocati, medici e politici.

Tutto cambia durante una festa di ballo quando la protagonista inizia improvvisamente a preoccuparsi della sua morte.

Al risveglio, Barbie sarà colpita da una sorta di crisi esistenziale e partirà in un viaggio nel mondo reale per scoprire se stessa e il suo vero scopo nella vita.

Nonostante la sceneggiatura sia traballante e poco realista, la pellicola scorre discretamente tra momenti di svago e malinconici.

Greta Gerwig, regista ormai più che consacrata in quel di Hollywood dirige un film difficile da dirigere: si perché, la grande forza di Barbie sta nella sua incredibile funzionalità;

È una pellicola dal messaggio forte ma anche dalla tonalità versatile a tutte le età, ecco perché ogni fascia generazionale, pubblico, critica del settore e non, sono quasi tutti sullo stesso pensiero con questa pellicola.

Il cast, composto da Margot Robbie, assolutamente perfetta nel ruolo della protagonista e Ryan Gosling nel ruolo di Ken, sono stati adattati impeccabilmente nei loro personaggi.

Lo stesso Gosling ci regala una performance tanto bizzarra quanto amata con la canzone I’m Just Ken, ormai diventata una delle soundtracks più premiate dell’anno.

Nel reparto tecnico, Rodrigo Prieto, direttore della fotografia e Sarah Greenwood, scenografa della pellicola, realizzano un lavoro impressionante che va a tamponare la narrativa poco credibile.

Jacqueline Durran, costumista pluripremiata agli Oscar realizza un design che molto probabilmente gli farà vincere la sua terza statuetta per l’originalità.

Sfido chiunque a credere nella riuscita di questo progetto al suo annuncio, certo non è la pellicola migliore della stagione, la scrittura fa acqua e purtroppo su questo non ci piove, ma il fenomeno che Greta Gerwig ha realizzato va elogiato già solo per aver riportato il pubblico nelle sale, visti gli scarsi biglietti venduti post pandemia.

In conclusione, Barbie è un film dall’estetica accattivante e con una riflessione al suo interno; Imperfetto ma essenziale.

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Luca Zeppilli
isoliticinefili@gmail.com

Mi chiamo Luca Zeppilli e sono il fondatore de I Soliti Cinefili. Un progetto, nato dalla grande passione per il cinema e che ad oggi mi ha portato ad ampliare le interazioni in questa community a disposizione di ogni utente. Amo il cinema d’autore, Fellini e i grandi classici che hanno reso grande la Settima Arte. In occasione dei principali Festival cinematografici partecipo come ospite a RTL 102.5 News, anteprime nazionali ed eventi. Giurato nella categoria Lungometraggi al Lucca Film Festival 2022.

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